Check out with Nicola Debernardi
November 8th, 2011 by admin received Comments Off TweetSe visitate di tanto in tanto le pagine di Candiesmagazine, avrete sicuramente notato i lavori di Nicola. Non appena lo abbiamo conosciuto siamo subito rimasti impressionati dal suo talento. I suoi report sono sempre spettacolari, e lo stile delle sue foto è a dir poco innovativo. Sembra esserci un tocco di stile vintage in foto ad alta tecnologia. Sicuramente qualcosa di nuovo e che si distingue dalla massa! Ha anche fondato Dobermani Production e non vediamo l’ora di iniziare questa chiacchierata con lui!
go Doberman!!
Gianosky, 180 FS grab
Ciao Nicola, iniziamo con un po’ di presentazione, quanti anni hai, da dove vieni e dove vivi attualmente?
Hey! Sono Nicola Debernardi, un fisico di trent’anni. Originariamente vengo da Biella, Italia, e durante i miei studi mi sono trasferito a Eindhoven nei Paesi Bassi, dove attualmente vivo e lavoro per ottenere il dottorato in Fisica.
Ricordi ancora cosa ti ha spinto a scattare la tua prima foto? E magari ti ricordi anche qual era il soggetto?
Mmm, no, purtroppo non mi ricordo. Mi è sempre piaciuto fare foto durante i viaggi con la mia famiglia, ma non avevo una buona macchina e dopotutto non mi interessava molto più che per avere un ricordo del viaggio. Nel 2005 ho comprato una buona digitale e con quella ho iniziato a divertirmi e a trovare ispirazione nella fotografia.
JJ-Hamilton,180 FS Ollie over the Rail
Cosa rappresenta per te la fotografia? Che tipo di sensazioni ti offre?
La fotografia è un momento registrato nel tempo. Una buona fotografia è anche bella. Semplicemente questo!
Mi aiuta a connettermi con le persone. E’ bello e anche emozionante scattare foto di skate, dal momento che adoro questo sport. E quando realizzo un’immagine che mi piace, mi sento realizzato. Ma la cosa più bella è quando ricevi feedbacks positivi, specialmente se arrivano dal soggetto fotografato.
Sei un fotografo autodidatta o hai seguito scuole, corsi ecc? Perchè, in ogni caso?
Completamente autodidatta, ho imparato da solo leggendo libri e cerando su internet. Mi sarebbe piaciuto molto andare ad una scuola di fotografia, ma ho semplicemente preso una direzione diversa con i miei studi.
Comunque al giorno d’oggi si trova tutto quello che si vuole su internet, basta cercare. Per esempio, qualche giorno fa cercavo informazioni sulle foto in HDR, che non avevo mai provato prima. Ho trovato talmente tanto materiale che non sono riuscito neppure a leggerlo tutto…
Stan Postmus, Tailslide
Come hai approcciato la fotografia di skate?
Due anni fa due miei amici, Gianosky e Toni, sono venuti a trovarmi a Eindhoven. Un pomeriggio ho provato a fotografarli durante una session di skate e mi sono divertito molto. Occasionalmente ho ripetuto l’esperienza con loro e il resto della crew a Biella.
Circa un anno fa ho iniziato a prendere lezioni di skate allo skatepark Area 51 di Eindhoven ( www.area51skatepark.nl ) con Daniele, un altro mio amico. Wouter Bosch, che è il mio maestro, mi ha chiesto di andare alla lezione di allenamento del team del park per scattare qualche foto. Ed è una cosa che continua ancora oggi e mi aiuta molto a fare esperienza, non solo con la fotografia, ma anche per imparare i tricks e a stabilire una connessione con gli skaters locali. Qui a Eindhoven ci sono veramente dei talenti un sacco di gente sopra alla media! E lo skatepark è fantastico!
Inoltre ho fotografato alcuni contest, di cui cito i più famosi ed emozionanti: Amsterdamn AM e Air Attack di Anversa .
Tim Bijsterveld, Fingerflip
Abbiamo visto anche alcuni tuoi video. E’ qualcosa che pensi di sviluppare ulteriormente in futuro? Come mai hai scelto la fotografia piuttosto che il filming?
I video sono giusto un divertimento, e non penso di farne molti nè ora nè in futuro. Preferisco la fotografia come forma d’arte. Una foto può dire più di mille parole. Una singola foto (specialmente nello skateboard) può riassumere un’intera azione. Un singolo fotogramma può comunicare lo stesso messaggio di un video di pochi secondi.
Mi piace molto il concetto che sta dietro alla HD GoPro camera e potrei in futuro prenderne una e sviluppare qualcosa. Mi piace l’idea di registrare dal tuo punto di vista, mentre skatei, scii o ti immergi.
Secondo te, quanta importanza dovrebbero avere Photoshop e la postproduzione in una buona immagine? Quanto tempo passi ad editare dopo una photo session?
Se l’immagine è buona la tengo così com’è, ma dipende da quello che voglio ottenere. Passo molto tempo a post produrre perchè sto ancora sperimentando e cercando di migliorare il mio stile. Non saprei quantificarlo, dipende dall’ispirazione e dalla soddisfazione che mi da un’immagine, e varia molto…
Nella fotografia di skate mi piace unire la tecnica ad un tocco artistico, e quindi un po’ di ritocco è necessario. Una buona composizione è basilare, e si può comunicare molto anche combinandola con colori armoniosi. Personalmente adoro il “look vintage” (mi piace come lo avete definito) applicato a foto di skate e surf, mi ricorda gli anni 70, quando è esplosa la popolarità di questi sport.
Job vd Linden, 180 FS grab
Come ti prepari prima di una session fotografica? Cerchi di visualizzare nuove angolazioni, o ti lasci ispirare sul momento?
Per il momento sono molto istintivo. Gli skaters ti guidano in qualche modo e sono di grande aiuto: in pratica mi limito a seguirli.
I posti di solito mi ispirano sul momento, se invece è uno spot che già conosco, inizio la session avendo già più o meno in mente le angolature migliori.
Sul tuo sito(www.dobermaniprod.biz ) ci sono un sacco di ottime foto. Skateboarding, viaggi, lifestyle. Qual è il tuo soggetto preferito, e perchè?
Grazie! Adoro viaggiare e porto sempre la macchina fotografica con me. Quindi la fotografia di viaggio e naturalistica si adatta perfettamente a me: l’ideale sarebbe essere pagati per viaggiare!
Mi piacciono anche i ritratti, e penso che sia molto difficile riuscire a catturare un’emozione. Quando ci riesco, sono molto soddisfatto!
Ultimamente invece sono molto concentrato sulla fotografia di skate e sul catturare l’azione, è quello che mi ispira maggiormente al momento.
Daan vd Linden, Ollie North
Qual è la tua attrezzatura? E l’obiettivo preferito nel tuo zaino?
Uso una Nikon D300s. Il NIKKOR 35mm F1.8 è il mio obiettivo preferito per i ritratti e in condizioni di scarsa luminosità. Il fisheye è il migliore per lo sk8, uso un SAMYANG 8mm F3.5 relativamente economico. Per i viaggi, secondo me, il migliore è il NIKKOR 18-200mm, per avere un’obiettivo pratico e ideale per ogni tipo di situazione.
Quanta importanza ha una buona attrezzatura nel produrre buone immagini? Secondo te è più importante avere un’attrezzatura da cinquemila euro o piuttosto una grande creatività nel trovare nuove angolature ecc?
La composizione (quindi la creatività) è la cosa più importante di un’immagine secondo me, quindi non è indispendabile un’attrezzatura costosa. La mia reflex è di livello semi-professionale ed è piuttosto costosa. L’ho scelta per l’alto numero di fotogrammi in sequenza, caratteristica molto importante nello skate. A parte questo, penso che gli obiettivi siano più importanti del corpo macchina, e preferisco investire qui i miei soldi.
Venice Beach
Hai viaggiato molto in Europa, ma anche negli Stati Uniti, in Africa ecc. I migliori fotografi viaggiano molto, magari scoprendo anche culture diverse. Pensi che ci sia davvero un legame tra i viaggi e la fotografia? Entrare in contatto con stili e culture diverse ha cambiato in qualche modo il tuo atteggiamento?
Penso che i viaggi e la fotografia vadano di pari passo. Non potrei viaggiare senza una macchina fotografica e quando voglio fotografare sento il bisogno di vedere posti nuovi.
Entrare in contatto con nuove culture aiuta a rendersi conto di realtà diverse e anche a formarsi come individui. Nella fotografia il tuo comportamento cambia a seconda del soggetto ripreso. La relazione tra fotografo e soggetto vaira di persona in persona e bisogna farne esperienza per relazionarsi al meglio. E nel farlo si riesce anche a scoprire molto sulla cultura delle persone.

Lecio Batista da Silva, Rock to fakie
E intanto stai portando a termine il tuo dottorato. Pensi di fare della fotografia un lavoro o lo vedi più come un hobby? O magari la abbandonerai una volta assunto in una grande ditta?
In ogni caso, quali sono i tuoi piani per il futuro, per te e per DobermaniProd?
Mi piacerebbe davvero molto vivere di fotografia ma è una cosa davvero difficile. C’è molta competizione e si svaluta sempre di più il lavoro dei fotografi. Sono quasi alla fine del mio dottorato e mi sto chiedendo cosa fare dopo. E’ molto difficile decidere per me, giunto a questo punto. Un buon compromesso sarebbe trovare un lavoro part time in ambito tecnologico per avere ancora abbastanza tempo da dedicare alla fotografia.
Sicuramente DobermaniProd andrà avanti! Ho molti lavori da portare avanti, un sacco di foto di viaggi che non ho ancora avuto modo di elaborare a causa del poco tempo. Mi piacerebbe anche organizzare qualche mostra. Qui nei Paesi Bassi ci sono molte possibilità e vari posti sono aperti ad esposizioni (caffé, centri d’arte e anche coffeeshops). Ho alcuni progetti in mente, non tutti legati allo skate, e sto solo aspettando di avere tempo per portarli avanti.
Venice Beach
Non ho mai visto tanti ‘fotografi’ come al giorno d’oggi. Mi ricorda quei giorni in cui tutti indossavano scarpe Vans e T-shirt ‘Nevermind the Bollocks’ ascoltando i Nofx. Sta diventando una moda. Cosa ne pensi? Trovi che sia un bene, o invece ti da fastidio?
Ah ah, ricorda anche a me quei giorni, e io non sono cambiato molto da allora! (Sono un Vans-dipendente… Indosso solo Vans da più di dieci anni, adoro il loro look old school. Seriamente, dovrebbero sponsorizzarmi!)
Non ho niente in contrario a questa tendenza, l’era del digitale ha reso la fotografia più accessibile a tutti e sempre più persone l’hanno approcciata proprio grazie a questo (me incluso). Oggi con una macchina economica e un PC/MAC, puoi fare quello che un tempo era realizzabile solo in studio. Quindi mi piace questa apertura che la tecnologia ha portato a tutti.
Mimi Knoop, Rock to Fakie
Grazie Nicola, we love the Dob! Seguite gli ultimi lavori di Nicola su
Facebook ( www.facebook.com/dobermaniproduction )
Website ( www.dobermaniprod.biz )
Flickr( www.flickr.com/photos/hardcola/ , solo antecedente a Dobermani Prod.)
Grazie ragazzi per pubblicare le mie foto e per questa intervista! Apprezzo davvero il vostro lavoro e CandiesMagazine.com rocks!
Un ringraziamento speciale a Wouter Bosch e ai ragazzi dell’ Area51skatepark!
Pictures: (c) Nicola Debernardi
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