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Intervista esclusiva con Kareem El Rafie

September 20th, 2011 by admin received Comments Off

Oggi abbiamo fatto una bella chiacchierata con Kareem El Rafie – ebbene si, il rails killer svedese che avete visto anche in “That” e in “They Came From” giusto per nominarne un paio, sicuramente uno dei riders più rappresentativi in Europa. Quindi mettetevi comodi e godetevi questa bella intervista esclusiva!

Ciao Kareem! E’ fantastico averti su Candiesmagazine! Drop in: età, anni di riding, e città natale

27 anni, vado in snowboard da 13, sono nato a Stoccolma

Sponsors ed hook ups:

Endeavour, Colour wear, Thirtytwo, Spy, Fl-clothing, Ethnies, Blue Tomato, Väsjöbacken

Penso che tutti sappiano la storia del tuo passaggio da Forum a Endeavor Snowboard, quindi spero non ti dispiaccia se salto questo passaggio. La mia domanda è molto più complessa: pensi che al giorno d’oggi lo snowboard sia sempre guidato dai riders e dal riding o dipende forse più dal business e dalle mode per spingere i profitti delle grosse aziende?

Sfortunatamente il trend che vedo e la via che sta prendendo l’industria è sempre più come hai detto tu, commerciale e in mano alle aziende. Sembra che l’industria si stia allontanando sempre più dalle sue radici e dal vero spirito dello snowboard.

Riesci ancora a ricordare la prima volta in cui sei salito su una tavola? Quando ti sei accorto che si sarebbe trasformato in una vera carriera?

Me lo ricordo come fosse ieri. Non dimenticherò mai il feeling e l’emozione che mi ha dato, e sapevo fin da subito che sarei stato legato allo snowboard per la vita. Penso di aver realizzato che si stava trasformando in una carriera quando ho iniziato a ricevere denaro per andare a snowboardare.

Stai anche gestendo un tuo proprio business con Frontline (date un’occhiata al sito ufficiale! www.flsnow.com). Come è nato questo progetto? E quali sono gli obiettivi del brand?

E’ iniziata come qualunque altra crew di amici. Abbiamo iniziato a stampare le nostre magliette così per divertimento, a darle ai riders e a venderle agli amici.

Col passare degli anni la nostra famiglia/crew è cresciuta e così l’entusiasmo, e visto che mio padre ha una piccola fabbrica in Egitto abbiamo pensato di impegnarci di più nel design e nella produzione, così il brand FL-Clothing ha iniziato a prendere forma.

L’obiettivo del brand è sempre stato quello di disegnare i vestiti nel modo e nelle taglie che vogliamo abbiano, in modo che vestano come ci piace e che esprimano la nostra creatività. Non lo abbiamo mai fatto per i soldi, ma più entri nel business e più ti rendi conto che più profitto riesci ad avere, e più puoi migliorare e offrire qualcosa alle persone coinvolte e che ci stanno dietro.

E’ incredibile quanto fresco e innovativo sia il tuo stile di riding. Sei altamente concetrato sui tuoi trick quando giri, o segui semplicemente l’ispirazione del momento? Stai lavorando su qualcosa di nuovo attualmente?

Ho sempre in testa i tricks che voglio fare e che voglio far diventare realtà nei video. Molte volte cerco gli spot giusti dove poterli fare ma è spesso difficile trovare un posto che corrisponda a quello che ti eri immaginato. Nello stesso tempo, quando vedi un nuovo spot e ti ci alleni sopra, puoi trovare l’ispirazione per un trick più adatto a quel particolare posto.

In poche parole, quello che sto cercando di dire è che la cosa bella dello snowboard è proprio la possibilità di usare la propria creatività e bisogna solo cercare di adattarla al terreno e allo spot che capita di volta in volta.

Sai dirci qualche highlight dell’inverno scorso? Stai lavorando molto sul riding in fresca vero? Sei stufo dello street?

No no, per niente. Ci sono troppi aspetti divertenti dello snowboard per limitarsi ad un’unica area o genere. Sono cresciuto girando negli urban spot semplicemente perchè era l’unica cosa a cui avevo accesso. Ma poi ho avuto l’opportunità di viaggiare di più e di girare in montagna e in fresca. In questi giorni sento che devo ancora imparare molto e devo vivere esperienze che finora non ho vissuto in backcountry e in street. Ma come ho detto prima, non limiterò mai il mio riding solo al park, o ai rails o alla fresca, perchè li amo tutti troppo tanto.

La tua parte in “They Came From….” era davvero incredibile. La sensazione è che stai davvero dando il 200% nelle riprese. Stai già lavorando per qualche video della prossima stagione?

Grazie. Ero entusiasta della mia parte in They Came From, è stao l’ultimo anno in cui non mi sono infortunato e ho avuto la fortuna di filmare per gran parte della stagione. Gli anni scorsi purtroppo ho avuto problemi con infortuni vari e crew non motivate.

Quest’anno ero contentissimo di filmare con alcuni ottimi amici per il nuovo film degli Helgason “Sexual Snowboarding” dove avrei condiviso la parte con Risto Ruokala con dei trick mozzafiato. Putroppo sono stato investito da un taxi e ho avuto dei problemi con la mia crew a Whistler per filmare, così filmerò il prossimo anno.

Il 2011 è stato sicuramente l’anno del triple cork. O meglio, anche del switch stance triple cork 1440. Siamo impressionati da questi ragazzi che spingono la progressione a livelli così estremi. Ma in un certo senso si ha quasi l’impressione che dietro a tutto ciò ci sia qualcosa più come una corsa all’oro piuttosto che il semplice pensiero di divertirsi e provare tricks… Pensi di essere d’accordo con questa affermazione, o pensi sia semplicemente un buon modo per crescere come rider?

Come ho accennato prima, penso che questa sia la direzione dove le industrie vogliono che lo snowboard arrivi. Sembra che sia necessario fare sempre più rotazioni senz’anima, contornate da qualche mossa acrobatica.. fare sempre più rotazioni multiple iper techiche per guadagnare punti, ecco dove si sta arrivando.

Penso che ogni trick, a partire da un semplice nolly o switch ollie fino ad arrivare ai trick più tecnici abbia sempre la sua bellezza, pari agli altri, a seconda di come, dove e su cosa viene fatto.

Ma in questi giorni è sempre più difficile per i riders con una loro propria anima e creatività, trovare la loro strada come pro, rispetto a certe macchine acrobatiche rotanti da contest, che sono quello che l’industria sta cercando e spingendo maggiormente.

Sei stato vittima di un incidente stradale di recente. Siamo super contenti che sia andato tutto ‘bene’, anche se ‘bene’ non è la parola giusta quando si parla di incidenti e infortuni. Ma questo mi ha fatto nascere una domanda: sei religioso :) ? O hai un qualche karma personale che ti aiuta quando la vita si fa dura?

Penso di essere molto superstizioso. Sono stato cresciuto da mia mamma che è molto religiosa e mi portava a messa ogni domenica ecc, e questo unito a un mix di credenza nel carma ecc mi porta a riflettere quando succede qualcosa di bello o di brutto.

Sembra che spesso mi succedano cose strane o brutte, ma che alla fine in qualche modo si gira tutto per il meglio e così passo del tempo a interrogarmi su questo, ma non sono ancora arrivato ad una risposta. Ahah

Essere un pro è il sogno di ogni rider. Ma quando diventi pro, diventa un lavoro. Ti senti mai come se ti stessi lasciando qualcosa alle spalle per seguire la carriera di snowboarder?

Yeah penso che ci siano molti pro snowboarder che sono così impegnati nel loro riding e nella carriera di snowboarder da non preoccuparsi minimamente della vita al di fuori dello snowboard e di quella che verrà dopo.

Il pro snowboarding è un modo di vita surreale e anche ingannevole. Può finire all’improvviso per chiunque, a causa di qualche brutta ferita o degli sponsor che ti abbandonano.

Penso sia molto importante avere un piano di riserva da portare avanti e su cui lavorare, in modo da non trovarsi con solo dei bei ricordi quando la carriera finisce..

E ora…saltiamo sulla Delorean…dove vedremo Kareem tra dieci anni?

Sarò al volante di una bella Bently, avrò la mia isola paradisiaca personale, una montagna tutta mia per lo snowboard e un po’ di culle disseminate per tutto il mondo..ahah

Ma per arrivarci devo sviluppare prima il business con la mia ditta di abbigliamento e lavorare di più oltre alla tavola.

Farò snowboard il più possibile per il resto della mia vita e anche il surf è una cosa che mi piace molto. Viaggerò verso mete non legate allo snow, i viaggi sono proprio qualcosa che vorrei fare quando avrò più tempo libero, se sei uno snowboarder professionista la maggior parte del tuo tempo va alla tavola..

Lo snowboard è tutto ma non è 24/7. Cosa fai quando non sei sulla tavola?

Mi piace surfare e anche andare un po’ in skate. Adoro viaggiare per mete non legate allo snowbaord ed esplorare il mondo e la vita..

Ok, il difficile è passato – il tuo libro preferito, canzone preferita e video preferito (non necessariamente legato allo snow)?

Libro preferito: l’alchimista di Paulo Coelho

Video preferito: Inception

Canzone preferita: Jimmy Cliff – Bob yu did yu job

Grazie Kareem! L’ultima riga è tua sentiti libero di chiudere come preferisci!

Grazie per il supporto, e ragazzi non dimenticate di fare snowboard perchè amate le sensazioni che vi da, più che pensare di raggiungere qualche obiettivo o arrivare da qualche parte con quello..

Jah Bless..

 

Pictures: (c)Daniel Blom (danielblom.com), (c)Oli Gagnon, (c)Russell Dalby, (c)Neuman

 

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